Dagli Appennini alle Ande

Autore/i: Fondazione ISMU, RIAL

Dagli Appennini alle Ande

Dagli Appennini alle Ande

L'aumento dei flussi internazionali di rimesse: le ragioni e le prospettive di un fenomeno inarrestabile

Le rimesse si possono definire, indicativamente, come trasferimenti di denaro da parte della persona immigrata verso il paese di origine. Tale fenomeno, esistente da sempre, poiché insito nel concetto di migrazione - specie in quella per motivi di lavoro - ha da pochi anni catalizzato l'attenzione di economisti e policy-maker, con particolare riguardo alle conseguenze sul processo di sviluppo dei paesi di emigrazione. Infatti, le rimesse sono molto importante per i Paesi in Via di Sviluppo (Pvs). Si tratta di una fondamentale fonte di reddito per le famiglie che ricevono le rimesse e che, spesso, dipendono da quelle risorse per finanziare i consumi giornalieri, affrontare improvvise emergenze e garantirsi un futuro più sicuro.

Le rimesse: aspetti quantitativi

Il valore totale delle rimesse è cresciuto stabilmente nell'ultimo decennio. La Banca Mondiale 1 ha stimato che, nel 2005, il flusso mondiale abbia raggiunto i 232 miliardi di dollari, di cui 167 miliardi verso i Pvs, coinvolgendo circa 175 milioni di migranti. Sempre secondo la Banca Mondiale, nella regione latinoamericana e dei Caraibi, la popolazione locale ha ricevuto nel 2006 circa 53 miliardi di dollari, oltre un quarto delle rimesse globali, per quello che è attualmente il primo mercato internazionale di riferimento per tali flussi finanziari. Per quanto riguarda l'Italia, secondo la Fondazione Ismu, nel 2006 le rimesse in uscita hanno sfiorato i 4,5 miliardi di euro, un valore più che raddoppiato in soli 3 anni e un incremento di oltre il 60% nel biennio 2004/2006.

Il consenso internazionale sull'importanza delle rimesse

Negli ultimi anni la comunità internazionale ha "scoperto" le potenzialità delle rimesse per lo sviluppo dei Pvs. Ciò è imputabile alla concomitanza di tre fattori: la scarsità di risorse finanziarie per promuovere lo sviluppo dei Pvs, i problemi del terrorismo internazionale, e l'importanza strategica per il sistema bancario e finanziario privato della clientela migrante, sia in termini di servizi generali verso un segmento di "rnassmarket", sia in termini di specifici servizi di "migrant-banking", a cominciare proprio dal tema delle rimesse. La prima parte del volume mette in contesto il fenomeno a livello globale in base a declinazioni di carattere politico, sociale e macrofinanziario.

Le conseguenze economiche delle rimesse

Come approfondito nel volume Dagli Appennini alle Ande, che focalizza l'attenzione sull'area sudamericana, le rimesse hanno valenza molteplice sul paese ricevente i fondi e sulla società di accoglienza. I vantaggi delle rimesse per la società di accoglienza sono noti e ricollegabili essenzialmente alla estensione dei servizi legati al money transfer e ai servizi finanziari specifici. Evidentemente, per sfruttare questi vantaggi deve essere valorizzato il ruolo degli intermediari finanziari, attraverso la riduzione dei costi e il contrasto al flusso di rimesse veicolato attraverso canali informali di intermediazione. Il tema viene analizzato nella seconda e nella terza parte del presente volume, anche con particolare riguardo al contesto italiano.

La strada da percorrere: innovare e sperimentare meccanismi di valorizzazione delle rimesse

Dato l'incremento costante di questo fenomeno, la sua rilevanza e la complessità accennate in queste pagine, è necessaria maggior attenzione alla gestione dei flussi già dall'origine. Ciò significa agire nel paese di immigrazione, attraverso la creazione di progetti che da una parte, assicurino il contenimento dei costi di trasmissione del denaro, dall'altra, migliorino il rendimento delle rimesse con la realizzazione di iniziative di sviluppo a loro associate nei paesi di origine degli stranieri, iniziative di cui rendiamo conto con esempi di buone pratiche internazionali e nazionali nella terza parte del presente del volume.

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