Il Segretario generale della RIAL Gilberto Bonalumi, accompagnato da Juan Barberis (coordinamento) e Giancarlo Pasquini (Ufficio Studi), hanno partecipato alle diverse manifestazioni e riunioni che si sono svolte dal 16 al 19 maggio a Madrid nell’ambito della VI Cumbre Unione Europea-America Latina e Caraibi. In particolare il Senatore Bonalumi ha avuto numerosi incontri e contatti con delegazioni dei paesi latinoamericani ed europei per presentare il dossier della candidatura di Milano come sede della Fondazione UE-ALC.
Il dibattito della Cumbre dei Capi di Stato e di Governo dei 60 paesi partecipanti, svoltasi a porta chiuse, il 18 maggio si é centrato sul tema dell’immigrazione e del rischio che il riacutizzarsi della crisi economica in Europa si ripercuota in maniera discriminatoria sui lavoratori immigrati. Per l’Italia sono stati presenti il Ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, e il Sottosegretario con delega per le Americhe, Vincenzo Scotti. Il Min. Frattini in conferenza stampa ha anche illustrato le ragioni che hanno convinto l’Italia a candidarsi per essere la sede della Fondazione EUROLAC. Frattini ha ringraziato il Presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni, dell’offerta fatta affinché la fondazione possa collocarsi presso la prestigiosa sede del “Pirellone”. Sollevato da alcuni capi di Stato, fra cui la Presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner, il tema dell’immigrazione - che già dal precedente vertice di Lima del 2008 era stato oggetto di controversia a causa della “direttiva europea del ritorno”, contestata dai latinoamericani (che impone ai lavoratori immigrati che perdono il posto di lavoro di far ritorno al loro paese e chiedere da lì un nuovo permesso di soggiorno) - è stato ancora al centro del confronto politico. “Vedo con molta preoccupazione – ha detto Fernandez - il tratto discriminatorio che si sta dando in alcuni paesi, soprattutto i più sviluppati, nel voler collocare gli immigrati come un avversario da tenere separato, mentre invece gli immigrati fanno quei lavori più umili che i cittadini di questi paesi non sono più disposti a fare”. Fernandez ha rivolto un appello a tutti i paesi del mondo affinché “evitino leggi discriminatorie contro l’immigrazione”.
A questo appello ha risposto il presidente di turno della UE e presidente del Governo della Spagna (paese che ha 4 milioni di disoccupati, di cui 600 mila sono immigrati) Luis Rodriguez Zapatero dicendo di “condividere la preoccupazione e di farsi responsabile della questione”, assicurando che non saranno adottate misure discriminatorie. Nella Dichiarazione politica a questo riguardo si afferma: “Manifestiamo la nostra soddisfazione per l’inizio il 30 giugno 2009 del dialogo strutturato e globale UE - ALC sulle migrazioni e appoggiamo i principi e la piena esecuzione del suo programma finalizzato alla protezione dei diritti umani di tutti i migranti in entrambe le Regioni”.
Nella Dichiarazione di Madrid, approvata per consenso al termine del vertice (messa a punto nei mesi precedenti dal Gruppo di alti funzionari e rifinita in una riunione congiunta dei Ministri degli Esteri dei due blocchi), oltre alle consuete dichiarazioni di principio e di impegni comuni sui grandi temi globali, il VI Vertice UE-ALC ha assunto alcuni impegni concreti riguardanti il rafforzamento della cooperazione bi-regionale.
La Dichiarazione politica è accompagnata per la prima volta da un Piano di azione che contiene diverse iniziative e programmi di lavoro per mettere in pratica le priorità stabilite dalla VI Cumbre per realizzare l’associazione strategica fra le due Regioni e raccolte nella Dichiarazione politica.
Fra i risultati più importanti del vertice segnaliamo i seguenti:
- La conclusione di un Accordo commerciale con Perù e Colombia, firmato (19 maggio) dai Presidenti dei due paesi (Alan Garcia per il Perù, Alvaro Uribe per la Colombia) e per la UE dal Presidente di turno del Consiglio della UE Luis Rodriguez Zapatero, dal Presidente della Commissione UE Josè Manuel Durão Barroso e del presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy.
- La firma (19 maggio) di un Accordo di Associazione fra l’Unione Europea e i sei paesi dell’America centrale (Costa Rica, Guatemala, El Salvador, Honduras, Nicaragua, Panama) che fanno parte del Sistema di integrazione economica centro-americano. E’ la prima volta che la UE firma un Accordo di associazione con un insieme di paesi che abbraccia tutti gli aspetti delle relazioni bi-regionali, il dialogo politico, la cooperazione, il commercio. Questo Accordo, che dovrà essere ratificato da tutti i paesi membri, si propone di promuovere il dialogo politico e la cooperazione su questioni di interesse comune, nonché di stimolare i flussi commerciali e gli investimenti, eliminando le barriere tariffarie e non tariffarie, rappresenta una nuova era nelle relazioni fra le due Regioni.
- L’annuncio di una prossima ripresa dei negoziati per la conclusione di un Accordo di Associazione UE-MERCOSUR, interrotti dal 2004, avvenuto nel corso del sub-vertice UE-MERCOSUR (Argentina, Brasile, Uruguay, Paraguay e Venezuela in via di adesione) - 17 maggio - alla presenza dei Presidenti di Argentina Cristina Fernandez, Brasile Luis Inacio Lula Da Silva, del vice presidente di Uruguay Danilo Astori e per la UE del presidente di turno della UE Luis Rodriguez Zapatero, del presidente della Commissione Barroso e del presidente del Consiglio Europeo Van Rompuy. Il primo round di negoziati è fissato per i primi di luglio 2010.
- L’adozione del Piano esecutivo congiunto nel quadro dell’Associazione strategica UE-Messico, firmato nella città spagnola di Comillas (Santander) (16 maggio) nell’ambito del sub vertice UE-Messico dai rappresentanti UE e dal Presidente del Messico Felipe Calderón. L’accordo prevede una collaborazione più stretta fra gli organi investigativi e di polizia per sicurezza e lotta al narcotraffico.
- L’adozione di un Accorso specifico per lo sviluppo e l’innovazione UE-Cile, firmato il 17 maggio a Madrid nel quadro del sub vertice UE-Cile alla presenza del nuovo presidente del Cile Sebastian Piñera.
- Nel subvertice EU-CARIFORUM (Paesi dei Caraibi) sono stati discussi una serie di questioni relative sia alle problematiche UE-paesi ACP (Africa, Caraibi, Pacifico), sia attinenti alle relazioni bi-regionali. In particolare è stato confermato l’impegno dell’Unione Europea e dei singoli Stati in favore del popolo di Haiti e della sua ricostruzione, che troverà una verifica nella Conferenza dei paesi donatori, che si terrà a Santo Domingo il 2 giugno.
Altre decisioni del Vertice di Madrid:
- Creazione di un nuovo meccanismo finanziario per l’America latina: The Latin American Investment Facility (LAIF)
Si tratta di uno strumento finanziario di 125 milioni di Euro di crediti grant messi a disposizione dalla UE fino al 2013, destinato a mobilitare investimenti e risorse provenienti da altre fonti pubbliche o private, banche di sviluppo regionali e nazionali per realizzare interconnettività e efficienza energetica, energie rinnovabili, piccole infrastrutture, ambiente, servizi sociali e supporto al settore privato e delle piccole imprese.
- Creazione di una Fondazione UE-ALC, concepita come strumento per rafforzare l’Associazione bi-regionale, coinvolgendo la società civile e altri attori sociali, promuovere la reciproca conoscenza e migliorare la visibilità delle azioni e dei programmi che si realizzano fra le due Regioni. Il Vertice di Madrid ha approvato la costituzione della Fondazione, ma non la sua ubicazione. Infatti per ospitare la Fondazione sono state presentate le candidature di 3 città: Amburgo, Milano e Parigi. E’ stato demandato ad una riunione del Gruppo di alti funzionari la decisione della scelta della sede o di una possibile tripartizione, come è stato ventilato in incontri diplomatici a Madrid.
Giancarlo Pasquini ha seguito i lavori della III Cumbre Empresarial UE-ALC, iniziativa parallela alla “Cumbre politica/istituzionale”, dove si sono confrontati il Presidente del Perù Alan Garcia e l’imprenditoria europea.