Il 12 aprile 2010, in occasione del Summit mondiale su controllo e proliferazione delle armi nucleari convocato dal Presidente degli Stati Uniti, il Presidente della Repubblica Federativa del Brasile Luiz Inácio Lula Da Silva e il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana Silvio Berlusconi hanno firmato, presso la sede dell’Ambasciata del Brasile a Washington, un “Accordo di Partenariato Strategico” fra Brasile e Italia, il cui Piano d’Azione consiste in 15 punti che qui riassumiamo nella parti di maggior interesse per gli utenti del nostro sito.
1. Dialogo Politico
Le Parti manterranno un dialogo ad alto livello per la trattazione i temi rilevanti e urgenti sul piano multilaterale (quali la lotta alla fame e alla povertà, cambiamento climatico, ambiente e sviluppo sostenibile, disarmo e proliferazione nucleare) e si impegnano in maniera positiva ad una riforma delle Nazioni Unite, incluso il Consiglio di Sicurezza. Esse riaffermano l’importanza di un dialogo costruttivo, istituzionalizzato e regolare tra Paesi in via di sviluppo e Paesi sviluppati per la costruzione di una nuova architettura finanziaria internazionale, di cui il G-20 ha dimostrato di essere il foro più adatto per la sua governance.
Sul piano bilaterale le Parti riaffermano la validità dei due strumenti esistenti: il Consiglio Italo-Brasiliano per la Cooperazione economica, industriale e finanziaria (CCEIF), e il Meccanismo di consultazioni politiche (MCP) che si integrano a vicenda e continueranno a riunirsi con regolarità. Le Parti si congratulano per l’operazione umanitaria congiunta tra Italia e Brasile ad Haiti e si impegnano nello sforzo internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo di Haiti.
2. Concertazione interregionale
Le Parti sottolineano l’importanza del Partenariato strategico tra il Brasile e l’Unione Europea e riaffermano il loro impegno per la ripresa dei negoziati dell’Accordo di Associazione tra il Mercosur e l’Unione Europea.
Seguono due capitoli relativi a:
3. Cooperazione in materia tecnico-militare e di difesa
4. Cooperazione in campo spaziale
5. Cooperazione economica, commerciale, industriale e finanziaria
Le Parti realizzeranno attività di promozione degli investimenti nei due sensi, con enfasi sulla preparazione della Coppa del mondo di calcio del 2014 e dei Giochi Olimpici del 2016 e sui progetti infrastrutturali del Programma di accelerazione della crescita (PAC). Le Parti concordano sull’importanza di un negoziato per un Memorandum d’intesa nel settore delle infrastrutture, nel cui ambito potranno svilupparsi scambi di esperienze riferite in particolare ai settori della sicurezza ferroviaria e dei sistemi di segnalamento. Nell’area dei trasporti le Parti promuoveranno intese tra i principali Porti dei due paesi in modo da agevolare gli scambi commerciali con origine e destino nel Mediterraneo. Le Parti concordano sulla necessità di una revisione dell’Accordo aereo in essere onde favorire l’aumento delle rotte e delle frequenze dei voli.
Le Parti evidenziano l’importanza degli accordi di collaborazione tra la Società di servizi assicurativi per il Credito all’Estero (SACE) e il Banco Nacional de Desenvolvimento Economico e Social (BNDES) e tra la SACE e il Banco do Brasil per stimolare gli investimenti, la cooperazione industriale e il commercio bilaterale con l’intesa che le risorse messe a disposizione da questi accordi potranno aumentare in funzione dell’evolversi delle relazioni economiche fra i due Paesi.
Italia e Brasile segnalano il ritmo notevole di crescita dei flussi commerciali bilaterali fino al 2008 e si impegnano affinché gli scambi tornino a crescere a partire dal 2010, in maniera da riflettere le dimensioni e le potenzialità dei mercati italiano e brasiliano.
In questo quadro si segnala l’utilità di strumenti, quali: a) il Meccanismo di Monitoraggio del Commercio e degli investimenti bilaterali (sorto a margine della IV Riunione del CCEIF); b) una struttura di cooperazione bilaterale nel campo della politica di concorrenza e della protezione del consumatore; c) l’Accordo tra l’Istituto del Commercio Estero (ICE) e l’Agenzia Brasiliana dei Protezione delle Esportazioni (APEX) per la promozione commerciale e lo scambio di informazioni in materia di proprietà intellettuale.
Le Parti concordano nel consolidare un partenariato privilegiato nel processo di sviluppo industriale con enfasi sull’innovazione e le tecnologie avanzate. Le aree di maggiore interesse per una cooperazione di lungo termine, basata sul trasferimento di tecnologia e capacità sono: il settore navale, quello delle energie pulite, risanamento ambientale, aerospaziale, impiantistica, telecomunicazioni, meccanica, biotecnologie, sicurezza sanitaria dei prodotti di origine animale e vegetale.
Italia e Brasile salutano le opportunità di crescita della cooperazione tra imprese dei due Paesi, generate dalla grande missione imprenditoriale nel novembre 2009 a San Paolo promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico italiano, con il sostegno di Confindustria, MAE, ABI, ICE e con la partecipazione della FIESP (Federazione delle industrie dello Stato di San Paolo), e si impegnano a stimolare questo processo regolare di incontri.
6. Cooperazione tra Piccole e Medie imprese
Le Parti sottolineano l’importanza delle Piccole e Medie Imprese nei tessuti produttivi di Italia e Brasile, nonché l’inestimabile ruolo svolto da queste nella generazione della ricchezza e occupazione.
Le Parti risaltano la rilevanza del “Forum Permanente d’Affari Italia Brasile per le Piccole e Medie Imprese”, istituito nel giugno 2009 a San Paolo come spazio di convergenza delle associazioni imprenditoriali dei due paesi in favore dell’espansione del commercio, degli investimenti e di iniziative congiunte nel settore delle PMI.
Alla luce dell’importanza della collaborazione tra le PMI di entrambi i Paesi le Parti attueranno specifici progetti di collaborazione nel quadro istituzionale del “Protocollo di intenti tra il Ministero dello Sviluppo Economico della Repubblica italiana ed il SEBRAE”, firmato nel novembre 2009. Le Parti stimoleranno inoltre, nell’ambito del Memorandum firmato tra la Società Italiana per le Imprese all’Estero (SIMEST) e il BNDES attività di ricerca e opportunità di investimento, joint-ventures, accordi industriali e commerciali per le imprese dei due Paesi, con particolare riferimento alle Piccole e Medie.
Seguono altri capitoli relativi a:
7. Turismo
8. Energia
9. Cooperazione culturale e accademica
Le Parti evidenziano l’importanza della cultura come strumento di promozione e rafforzamento delle reciproche relazioni, soprattutto in considerazione dei profondi vincoli storico-culturali tra Italia e Brasile, forgiati dalla presenza in Brasile della maggiore comunità di origine italiana fuori d’Italia. In questo contesto, i due Paesi esprimono soddisfazione per i negoziati ai fini dell’elaborazione del Programma Esecutivo Culturale e per il lancio da parte italiana dell’amplio programma di eventi che avranno luogo in tutto il territorio brasiliano a partire dal 2011.
10. Cooperazione scientifica e tecnologica
11. Cooperazione decentrata
Italia e Brasile in linea con le politiche estere condotte dai due Governi seguiranno, nell’ambito del Consiglio Italo Brasiliano di Cooperazione Economica, Industriale e Finanziaria, le azioni e le attività sviluppate dalla Cooperazione decentrata, anche per quanto riguarda le azioni della Commissione Intersettoriale del Programma “Brasil Proximo”, istituita nel maggio 2009 con la partecipazione delle rispettive agenzie di cooperazione.
Con l’obiettivo di scambiare informazioni e rafforzare il potenziale economico regionale di entrambi i Paesi, le Parti appoggeranno iniziative, programmi e progetti nell’ambito della Cooperazione Decentrata tra Regioni ed Enti locali italiani e Stati e Municipi brasiliani, riconducendo a livello nazionale il coordinamento delle suddette iniziative al “Protocollo Addizionale dell’Accordo di base di cooperazione tecnica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Brasile sulla Cooperazione decentrata”, firmato il 17 ottobre 2007.
12. Cooperazione triangolare
13. Salute
14. Cooperazione sportiva
15. Azioni a beneficio delle comunità italiana e brasiliana
16. Azioni
La realizzazione della attività menzionale nel presente documento sarà curata dagli Enti competenti di ciascun Paese sotto il coordinamento del Ministero degli Affari esteri italiano e del Ministerio das Relaçoes Exteriores do Brazil. Il monitoraggio dell’attuazione delle attività del Piano d’Azione sarà coordinato dal Consiglio Italo Brasiliano di Cooperazione Economica, Industriale, Finanziaria nell’ambito della sfera di sua competenza che si riunirà annualmente, in base all’ "Accordo-Quadro di Cooperazione” fra Italia e Brasile, firmato il 12 febbraio 1997, il quale istituirà un Gruppo di Lavoro specifico con riunioni a scadenza periodica.
Washington, 12 aprile 2010.