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Sintesi dei lavori
Il Seminario, organizzato da RIAL e PROMOS, con il contributo dell’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), mirava sostanzialmente a presentare al pubblico e agli operatori italiani il programma del governo brasiliano in materia di strutture turistiche e infrastrutture, in vista degli importanti appuntamenti internazionali del 2014 a San Paolo (campionati mondiali di calcio) e del 2016 a Rio de Janeiro ( Olimpiadi), intorno al quale il Brasile chiede la collaborazione e la partecipazione delle imprese italiane, come esplicitato dall’”Accordo di partenariato strategico” fra i due paesi, firmato dai presidenti Luis Inácio Lula Da Silva e Silvio Berlusconi nel giugno scorso.
L’attribuzione di questi due importanti eventi sportivi al Brasile testimonia da una parte il riconoscimento di una congiuntura economica e politica positiva del Brasile e del suo ruolo internazionale, ma anche dello spirito unitario da “Sistema Paese fra governo federale, governi statali, municipalità con cui il Brasile si è presentato sulla scena mondiale per rivendicare e ottenere l’assegnazione dei due eventi e in particolare delle Olimpiadi che per la prima volta si svolgono in Sud America, come ha ricordato il Ministro del Turismo del Brasile Luiz Eduardo Pereira Barreto Filho. La prospettiva Italia – Brasile si proietta fino all’anno 2020 poiché la Città di San Paolo ambisci ad essere sede dell’EXPO dopo quella di Milano 2015.
I relatori brasiliani hanno illustrato la metodologia che presiede a questo grande programma di investimenti in opere pubbliche, infrastrutture, turismo, risanamento ambientale, basato su una partnership pubblico-privata, in cui sono benvenuti gli apporti e la partecipazione di imprese, tecnologia, esperienza e capitali europei e italiani in particolare. La chiave di volta per entrare in questo programma e partecipare alle gare che saranno indette è quindi possedere un know-how e una specializzazione di primo livello, autonomia e capacità finanziaria propria o fornita da istituzioni pubbliche o private nazionali; ed essere associati a imprese e capitali brasiliani. In cambio le imprese che risulteranno vincitrici avranno dallo Stato federale (o statale) in concessione la gestione delle infrastrutture realizzate (autostrade, ferrovie, porti, aeroporti, metropolitane) per un periodo congruo, sulla base di controlli e accordi con l’Ente concessionario, e potranno rientrare dei capitali investiti e conseguire utili, garantendo la manutenzione e il buon funzionamento dell’opera.
E’ stato presentato l’ ordine di grandezza degli investimenti federali, già approvati per il periodo 2010-2015: aeroporti : 3 miliardi di Us $; porti 1,3 mlld; mobilità (strade, metropolitane) : 6,2 mld; attrezzature sportive 2,7 mld , strutture turistiche ricettive 1,6 mld.; edilizia residenziale e risanamento urbano 2,6 mld, a cui si aggiungono gli stanziamenti statali (cioè dei singoli stati della Federazione)i e quelli municipali. Sono stati anche presentati alcuni grandi progetti fra cui : il risanamento e rivalutazione dell’area portuale di Rio de Janeiro (su cui è disponibile un Power point); la trasformazione dello stadio Maracanà in stadio olimpico, la riabilitazione delle favelas di Rio; il completamento della metropolitana Transcarioca e la costruzione di 3 metropolitane leggere; la realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità Rio-San Paolo-Campinas di 512 km su cui è stato pubblicato il bando di gara. Il ministro Barreto ha chiesto esplicitamente all’Italia e alla Lombardia un sostegno nel settore della formazione di manodopera specializzata.
Da parte italiana si è espressa fiducia e ammirazione per la stabilità politica e la fase di crescita economica e sociale del Brasile e disponibilità a collaborare ed essere partner di questo programma, come ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio di Milano Carlo Sangalli nel ricevere il Ministro Barreto. L’assessore alle Infrastrutture e mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo ha illustrato capisaldi del “modello lombardo” nel settore delle infrastrutture, che ha rimesso in moto progetti infrastrutturali, vitali per la Lombardia, ma fermi da anni per l’inadeguatezza delle procedure e delle metodologie. Tale modello si basa su una organizzazione realmente federale dei poteri dello Stato in quanto sulla base del principio di sussidiarietà viene delegato alle istituzioni più vicine alle esigenze del territorio il compito di progettare, appaltare e controllare tempi e modalità di realizzazione delle opere. La Regione Lombardia ha creato una società “Infrastrutture lombarde” che non realizza le opere direttamente, ma funge da stazione appaltante e controllo del processo di esecuzione, affidandole a imprese private. Si applica un sistema di multilevel governance, in cui i processo decisionale parte dal basso, ascoltando le popolazioni interessate e ricercandone il consenso. Il sistema di finanziamento è pubblico-privato con preferenza al project financing, in base al quale la società privata che si aggiudica la gara ottiene in concessione la gestione dell’opera, ma con una “tecnostruttura” che governa l’intero processo.
Il vice presidente dell’ANCE Paolo Romiti ha ricordato come il 50% del fatturato delle imprese di costruzione associate provenga da commesse estere. E il 30% di questa torta è ottenuto in America latina, che è stata tradizionalmente un’area privilegiata per le imprese italiane che vi hanno realizzato dighe, centrali idroelettriche, ponti, autostrade, ferrovie, ecc. Il Brasile è il più grande mercato e merita la massima considerazione, soprattutto in questa fase di forte crescita: Il programma di infrastrutture che è stato presentato suscita grande interesse nelle imprese di costruzione del paese, soprattutto per quanto riguarda la logistica, l’adeguamento degli stadi e degli aeroporti nelle 12 città che ospiteranno i campionati del mondo di calcio; nei sistemi di sicurezza e controllo. Le maggiori imprese aderenti all’ANCE parteciperanno alle gare di appalto, associandosi con imprese brasiliane, ma chiedono al Governo italiano di dare attuazione alla decisione già presa di entrare nella CAF (Corporación Andina de Fomento) nella forma di partecipazione al capitale e al Board dei governatori, in quanto la CAF è una banca che finanzia soprattutto le infrastrutture in America Latina. Inoltre le imprese italiane sono penalizzate dal fatto che le banche italiane non sono presenti in America Latina e pertanto non offrono spesso il supporto finanziario necessario. A questa obiezione ha risposto il Responsabile Relazioni Estero della Banca infrastrutture, Innovazione e sviluppo (BIIS) del Gruppo Intesa-San Paolo, Marcello Mentini che ha annunciato la prossima apertura di un Ufficio operativo del Gruppo a San Paolo.
In chiusura dei lavori il sottosegretario agli Esteri Enzo Scotti ha citato l’importante Accordo di partenariato strategico fra Italia e Brasile, che fornisce un quadro normativo e propositivo in cui si inseriscono le iniziative di cooperazione e di business fra imprese, compresa la partecipazione ai grandi progetti infrastrutturali. Il Governo italiano ha ridato slancio alla politica italiana verso l’America latina e intende dare attuazione alla direttiva di entrare nella CAF, anche se non nelle modalità inizialmente previste. L’iniziativa odierna si inserisce nel quadro degli eventi preparatori della V Conferenza Italia America Latina, che si terrà nel 2011 e che è diventata uno strumento di politica estera del nostro paese verso la Regione latino-americana.
I lavori del Seminario sono stati coordinati dal sen. Gilberto Bonalumi, Segretario generale della RIAL.
Giancarlo Pasquini / Rial